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La Visualizzazione - Appendice
Gli
esempi che seguono sono tratti dal Corso Caissa - Appendice
Visualizzare significa vedere nella mente i pezzi là
dove non ci sono fisicamente. Significa scorgerne gli spostamenti, i
rapporti che si creeranno una o più mosse dopo.
Saper visualizzare bene è importante non solo per prevedere le
posizioni con diverse mosse di anticipo, ma anche per ridurre gli errori
dovuti al fatto che un certo pezzo non è più là
dove si credeva che fosse, oppure che una colonna che credevamo chiusa
sè improvvisamente aperta o, ancora, che una certa inchiodatura
adesso non sussiste più.
La capacità di visualizzare è migliorabile con esercizi
appropriati e il giocatore dovrebbe dedicarvi un certo tempo.
Durante le partite, infatti, soprattutto in quelle amichevoli, ci si
accontenta di solito di visualizzazioni approssimative che non rappresentano
un vero esercizio.
Io credo che due siano le abilità connesse alla capacità
di visualizzare e di queste andrò a trattare.
- Visualizzazione statica
La visualizzazione statica consente di ricordare dove sono collocati
i pezzi sulla scacchiera. Può sembrare una capacità
inutile, dal momento che la scacchiera è lì davanti
e i pezzi sono visibili. Invece essa è fondamentale. Di solito
il giocatore concentra la sua attenzione su una zona abbastanza delimitata
della scacchiera (in genere un quadrato di 5x5 caselle) e in quel
momento i suoi occhi non possono percepire ciò che si trova
al di fuori del cerchio dellattenzione.
La visualizzazione mentale interviene a integrare ciò che sfugge
agli occhi.
Se manca questa capacità, il giocatore incorre in errori grossolani:
non vede lalfiere nemico in fianchetto e ci lascia
sotto un pezzo, non saccorge che un pezzo lontano controlla
una certa casa, che il proprio Re potrebbe subire il matto del corridoio,
ecc.
Tuttavia la visualizzazione statica non riguarda solo la configurazione
presente sulla scacchiera, ma interviene anche a disegnare la posizione
futura, quella che si determinerà alla fine di un certo numero
di mosse previste.
Gli errori che derivano da una carenza di visualizzazione statica
sono molto comuni.
Vediamo un semplice esempio:
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- Visualizzazione dinamica
La visualizzazione dinamica segue il movimento mentale dei pezzi lungo
l’albero delle varianti. È la capacità indispensabile per la visione
combinativa e una sua carenza comporta una limitazione in senso verticale
(si vedono poche mosse in avanti) e una visione inesatta (un certo pezzo
non è più nel tal posto, un altro non c’è più perché è stato cambiato…).
Ecco un esempio di scarsa visualizzazione dinamica:
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- Gli esercizi
Per esercitare la visione statica il modo migliore è quello di
osservare dei diagrammi e poi riprodurli a memoria sulla scacchiera.
Conviene memorizzare le costellazioni, per esempio il diagramma qui
sopra può essere memorizzato così:
Il B ha:
Ta1, a2, b2
c4, Dd5, Te4, Ae3
Rg1, f2, g3, h2, Ag2
Analogamente per il N. Naturalmente ogni persona vede le costellazioni
a suo giudizio, che poi dipende dalla propria esperienza (struttura
di A in fianchetto, oppure la batteria degli AA, o la batteria D-T,
ecc.).
È bene quindi che ogni giocatore segua il proprio modo spontaneo
di raggruppare i pezzi.
Negli esercizi di visualizzazione dinamica si dovrebbe seguire un criterio
differente. Si prenda una partita e si cominci a leggere le prime cinque
o sei mosse raffigurandosele mentalmente, quindi sinterroghi ordinatamente
sulla posizione dei vari pezzi:
dove sono i due Re?
dove sono le due Donne?
dove si trovano le Torri del B? E quelle del N?
dove gli Alfieri bianchi e dove quelli neri?
dove i Cavalli?
infine, dove i pedoni bianchi? Dove quelli neri?
Dopo aver effettuato questo ripasso mentale si provano a mettere i pezzi
sulla scacchiera e si verifica la loro esatta collocazione.
Quindi si può procedere per altre cinque o sei mosse.
Con lesercizio il numero delle mosse può aumentare a dieci,
quindici o anche di più.
INFORMAZIONI e ISCRIZIONI
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